Last night…ultima volta?

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L’ho visto una prima volta e l’ho odiato, ma l’odio, si sa, è una forma d’amore e allora c’è stata una seconda volta, sulla mia terrazza illuminata da una bella luna estiva, una sera di quelle in cui il mondo sembra lontanissimo e ti senti su un altro pianeta. Mi è successo di parlarne, non mi ricordo con chi, ma ricordo di averlo riguardato per cercare di capire quel punto di vista nuovo che a me era sfuggito. Poi ancora c’è stata la volta in cui l’ho visto con un’ amica e ci siamo addormentate e la mattina dopo avremmo voluto dimenticare di averlo visto. Ho provato a scriverci anche qualcosa e ho tirato fuori giusto un paio di pagine di una storia che ho bruciato. Ora ho perso il conto di tutte le volte che ne ho pubblicato le immagini, ma questo presuppone il fatto che l’odio iniziale si è presto trasformato…l’ho invidiato, pensando che un giorno avrei voluto scrivere una sceneggiatura così. Poi c’è stata una coincidenza in cui questa immagine mi è capitata in sorte, e ho dovuto immaginarci un dialogo, per un esercizio di scrittura, e tornando a casa ricordo di aver avuto voglia di rivederlo, ma ho resistito solo perché devo dedicarmi a quel benedetto, maledetto, contorto manoscritto aperto sulla mia scrivania. Ogni volta che ho provato a dire che sarebbe stata l’ultima, ho disatteso l’aspettativa. Lo rivedrò ancora, ne sono certa, per ritrovare in quell’atmosfera strana e contorta, buia e pure piena di luce, certi sentimenti della vita, certi colori e atmosfere, certi incontri che rendono straordinaria la vita. Come dite? Ah, si certo, lo so bene che è solo un film! Eppure…

L’amore ai tempi del colera…

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“Con lei Florentino Ariza aveva imparato quello che aveva già sofferto parecchie volte senza saperlo: che si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna. Solitario tra la folla del molo, aveva detto fra sé in un accesso di rabbia: «Il cuore ha più stanze di un casino». Stava piangendo per il dolore degli addii.”
L’ho letto tante volte, ogni volta cancellando i ricordi della volta prima, ma con l’impazienza di chi conosce già la storia e vorrebbe arrivare subito ai pezzi che ama. Questa frase del libro è una tra le più coraggiose, una di quelle che se uno vuol fare lo scrittore potrebbe trovarsi a dover scrivere, ma gli girerà intorno a lungo per paura di dirla e per il lettore sarà un terremoto.
Tutto il libro gira intorno ad un amore, che è l’amore della vita, che occupa la stanza più preziosa e bella del cuore, il solo che vibrerà in eterno, in ogni circostanza, dentro ad ogni letto. Un libro in cui la vita scorre, scorre con le sue glorie, le sue sconfitte, il cuore batte con le sue innumerevoli stanze, ma c’è qualcosa che brillerà in modo speciale, dentro ad ogni cuore il suo diamante.
Se non lo avete ancora letto, io direi che dovreste.