Il tempo di un caffè

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Questa è la copertina di un opuscolo che ho autoprodotto. Raccoglie racconti brevi, che durano più o meno il tempo di un caffè. Esce ogni tanto, va in giro tra la gente della mia città che può comprarlo con pochi centesimi in edicola e leggerselo, regalarlo. Mi sono inventata un modo per far uscire dal cassetto alcune storie che ho scritto, farle arrivare a qualcuno, renderle vive, ché le storie hanno bisogno di camminare, arrivare da qualche parte, andare per la loro strada e incontrare chi vuol leggerle…quale sia la strada che possono avere le mie storie non lo so…ma io le lascio andare e auguro loro buon viaggio!!!

REGALAMI IL TEMPO DI UN FIORE

“regalami il tempo di un fiore che nasce da un altro che muore e stai qui…”
l’amore di una madre è invincibile…alla mia mamma e a tutte le mamme invincibili, che hanno perduto, sono cadute, ma non sono state vinte e tengono acceso il fuoco d’amore che arde eternamente in loro…

Un ricordo.

va dove ti porta il cuore

La versione cinematografica del libro non ricordo esattamente in quale anno uscì, ma era il periodo della mia adolescenza e andai a vederlo al cinema con mia madre. Il ricordo di quel pomeriggio al cinema è annebbiato, la storia l’ho riconquistata leggendola poco tempo fa, ma il sapore di conquista per aver condiviso quel momento con mia madre è intatto. Non è mai stata una mamma amica, ha usato con me sempre molto rigore e per questo le sono grata, per la sua compostezza e la sua disciplina, che ho sperperato il più delle volte, ma rimane un bagaglio prezioso. Quel pomeriggio, davanti allo schermo del cinema, la sentii singhiozzare e io che non l’avevo mai vista piangere rimasi di stucco. Le ho poi regalato questo libro, a distanza di anni, come per ricordarle per sempre quel pomeriggio. Oggi non mi siedo quasi mai con le gambe accavallate come lei vorrebbe, ma neppure mastico la gomma in chiesa, non metto le gonne (lei me ne ha messe così tante che ho finito per odiarle) e non trattengo le lacrime o un’emozione. So che mi perdonerà tutto però, perché ho visto quella volta che anche lei si scompone dentro a un’emozione. Condivide con me l’attesa di leggere un libro mi e soffre con me in questa avventura. Ecco, sarebbe il secondo libro che le regalerei, col mio nome sopra, con le mie parole per lei stampate in dedica…”Tante tua speranze, mamma, sono pure mei. Proverò a non deluderle”.