Frida e Diego

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Frida Kahlo e Diego Rivera sono entrati nella mia scrittura in milioni di occasioni. Il loro legame m’ha raccontato ancora di come la vera natura dell’amore ci sfugge, di come il più delle volte ci innamoriamo senza ragione, incapaci di spiegare a noi stessi perché proprio lei, perché proprio lui, perché quel giorno, perché in quella maniera. Ho letto tanto della biografia di Frida, amo la sua vita, le sue opere. Lei è una delle protagoniste indiscusse del ‘900, per la sua capacità di interrogarsi e interrogare. Frida si completa in Diego, è stata ispirata nel suo lavoro da quest’uomo. Senza Diego, Frida sarebbe stata allo stesso modo una grande donna, ma i veri fuochi d’artificio li troviamo nell’incontro delle loro unicità. Diventano due e, nel tentennare continuo, nel tradimento (in cui mai è mancato l’amore), nel prendersi e lasciarsi, nei litigi continui, in ogni forma della promessa che si fecero sposandosi, hanno compiuto il loro capolavoro. In tempi in cui scegliersi per la vita sembra sempre di più una scommessa e un passo insidiato da mille pericoli, io credo che loro siano un esempio umano di quanto, nonostante i limiti, ci si possa amare oltre l’infinito. Diego e Frida sono per me esempi di quanto la nostra società, così bigotta e poco incline a leggere i desideri, ha invece sete di eternità, di rapporti che segnino la vita, la scrivano, la autentichino. Abbiamo bisogno di legami che ci raccontino la verità della nostra umanità e ci rendano affamati di eterno, affamati dell’amore che nessun manuale ci racconta perché non ha regole scritte e vive di vita quotidiana, vita che sfugge, che accade unicamente, ti ci trovi in mezzo e allora dovrai star pronto a viverla.
Frida non mi ha mai fatta pensare solo all’amore nel matrimonio, ma attraverso il suo esempio, le sue opere, ho guardato anche all’amore nella famiglia, tra gli amici, all’amore verso se stessi, verso le cose che facciamo, verso quello che siamo. Il matrimonio, l’amicizia, essere figli, essere genitori, essere persone, insomma ogni rapporto è forma di amore essenziale perché ogni vita, ogni unica vita sia illuminata e perché l’intera umanità viva. Ci si ama tra fratelli, tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra amici. Sono partita da Frida perché al di là del “peccato” in cui è vissuta, ha scelto di affrontare con grandi slanci d’amore ogni rapporto, ogni scelta, senza mai abbandonare il proprio cuore, che è la sua stessa casa. Frida mi ha fatto pensare che un amore autentico e grande, qualsiasi forma abbia, richiede grandi responsabilità, regala grandi possibilità. Le nostre case e i nostri campi ne sono riempiti e seminati, e dovremo difenderlo e coltivarlo per arrivare a goderne i frutti. Non perdiamoci, perdoniamoci, non abbandoniamoci, prendiamoci, non stanchiamoci, baciamoci. Solo così resisteremo al tempo e saremo insieme per l’eternità.