Acquanera, di Valentina D’Urbano. Ogni promessa è debito.

Valentina-D-Urbano-Acquanera-620x372

Parto dal titolo, dal nome. Tutto parte sempre dal nome, ed uno stesso nome sta in faccia a mille volti, nominando nello stesso modo tanta diversità. Io ho conosciuto un posto, precisamente un eremo, che si chiama alla stessa maniera di questo libro…eremo della Madonna dell’Acquanera, un luogo isolato che mi è carissimo, come la mia prima casa. Ma questo a poco a che vedere con la storia scritta da Valentina D’Urbano, di cui amo il modo di scrivere, la naturalezza con cui racconta, o forse no, perché quel posto che conosco io è circondato da un bosco, e un bosco lo troverete pure in questo libro. Ed è una storia di donne, donne dai nomi belli: Elsa, Onda, Fortuna e Luce. Storia di donne, che si muovono tra il naturale e il soprannaturale, in un mondo in cui tutto, l’immaginario e il reale, è vero. Una storia tutta al femminile, intendendo per femminile il genere che definisce un modo di intendere la vita. Femminile, nel senso che questa storia racconta di accoglienza, anche quando, soprattutto quando racconta dell’emarginazione. Una storia che racconta la vita, anche quando, soprattutto quando racconta la morte. Dalle recensioni io non mi aspetto mai che svelino passaggi di libri. Io dalle recensioni mi porto via solo qualche sensazione del lettore, perché delle sensazioni, anche quelle che gli altri a volte mi comunicano, mi fido. Allora vi lascio solo questo groviglio di sensazioni, di poche informazioni forse, ma che finiscono in un consiglio: leggete questa storia, che leggerla vi farà fare un viaggio in un posto magico, tra vite magiche, e vi assicuro che finirete per riconoscere magia anche nella vostra vita.

Leggere

LEGGERE-+-+

Leggere, non fosse altro che per il gusto di perdersi in vite diverse, su strade mai percorse prima, il piccolo gesto quotidiano di girare pagina e trovarsi chissà dove, chissà con chi…