Un altro maggio se ne va

Tulipani rossi in maggio

Così bello maggio che tanta bellezza finisci per non saperla raccontare. Ed è proprio così, non so raccontare nulla del mese che se ne va. Credo che abbia seminato opportunità importanti e che queste oggi mi spaventano, perché vengono a scardinare abitudini e una certa idea che mi sono fatta di me dopo essere passata dentro a un miliardo di fallimenti. Ma non voglio parlare di me. Voglio piuttosto puntare lo sguardo a quei tulipani rossi, sbocciati dopo un inverno lungo e bagnato, rossi come è rossa la passione da mettere in ogni tentativo. Sono preludio alla gioia, messaggeri di una primavera potente che si tramuterà in un’estate di poche vacanze e speriamo tanto lavoro sotto il sole. Arriva giugno, siamo sul trampolino e si dovrà saltare per un tuffo dentro un mare che speriamo sia ricco di cose belle, ché la bellezza salverà il mondo e io ne sono sicura. Maggio è la festa che, vada come vada, rimane capace di cambiare il cuore, di dettare un ritmo al tempo, di spargere in giro sguardi che ti vedono e valgono più di mille parole. Maggio è una promessa di felicità. Maggio è una notte o più notti che non dimenticherai. Oggi se ne va e viene giugno, l’estate, il tempo del cuore spogliato, nudo, che puoi lasciarlo in canottiera che tanto non avrà freddo. Giugno  è ricordare un compleanno, una finale di Champions ma giocata di giovedì (questa non potete capirla ma non preoccupatevi), come a dire che alla fine si deve giocare al di sopra del tempo, che quello se ne va ma poi torna, statene certi. La vita, a maggio, a giugno, a ottobre o dicembre, è vita…che sia la più bella possibile.