Oriana, una scrittrice dell’ombra, oltre l’ombra.

Un-uomo

Se avessi una figlia vorrei leggerglielo, glielo consiglierei. Non sono sadica, nemmeno pazza. Questo libro racconta una donna, nella sua interezza, nella sua grandezza, una donna che tenta di attraversare da una sponda all’altra il grande fiume della vita. Invoglia a credere ad un amore vero, ad un lavoro vero, non ci sono porte a tenuta stagna per dividere gli aspetti della vita ma ogni aspetto compenetra l’altro. La vita di Oriana mi ha fatto più volte pensare a come le nostre vite non somigliano quasi mai alle favole, ma restano comunque intrise di sogno, si nutrono di ideali, ma anche di rischi, di ferite, di paure, di tutte quelle cose che somigliano a lunghe e scure ombre. Ma io so che le ombre si allungano, sono grandi, solo in presenza di luci particolari, luci bellissime, luci che sono splendore. E io, a mia figlia, augurerei solo splendore, e coraggio, per affrontare le ombre che lo splendore, per sua natura, porta con se.