E’ solo l’inizio

Una storia piccola, disegnata da Claudia Calzuola, scritta da me.

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Solstizio d’estate

Stelle_giugno

Il giorno con più ore di luce di tutto l’anno, di conseguenza quella che viene sarà la notte più breve. Sappiate averne cura che di notte succedono cose bellissime! Questa notte così breve lascerà presto che le luci del mattino ci sveglino. Allora bisogna fare in fretta se vogliamo cogliere il mistero che ogni notte porta con se. Sappiate averne cura, regalatevi notti brevi e speciali, notti che non dimenticherete. Buona estate a tutti!!!!!!!

Costruire ponti

E’ lungo e mi dispiace, perdonatemi, e mi spiace così tanto dire questo mio pensiero, ma non posso farne a meno. Ieri, la manifestazione pacifica a favore della famiglia tradizionale, è stata un altro mattone con cui si sta costruendo un muro. E i ponti, ponti non muri, si devono costruire. Ponti, non muri. “Spero da grande di costruire ponti”, così rispondevo quando qualcuno mi chiedeva “cosa farai da grande” e io voglio una famiglia che costruisca ponti. Poi quelli crolleranno pure, ma non ci stancheremo di costruirne. La famiglia tradizionale non esiste, i ruoli si mescolano. In me porto molto della femmina, ma il mondo spesso mi chiede pure di essere un maschio e Dio non mi giudicherà per questo. Si, lo so, non è così semplice, così è farla facile, ma per me non è facile per niente. Ogni famiglia è speciale, straordinaria, un cumulo di errori, una montagna di incomprensioni, molto amore, spesso incompreso. Non ho mai pensato ai miei mentre facevano l’amore, anche se è grazie al gesto d’amore tra loro due che sono nata. Ma io so che mia madre e mio padre mi hanno generata dall’amore, non solo dall’atto sessuale. Brutto detto così vero? Perdonatemi io non so mai spiegarmi bene. Voglio dire che ho riconosciuto in loro non l’amore da cui m’hanno generata, ma l’amore con cui mi hanno accolta e amata dopo, adesso, domani. E l’amore non è un’origine sicura, non una sorgente certa, non sappiamo da dove viene, non dove va, non è regola, confine invalicabile, non è semplice, anche quando lo sembra, non lo trasmetti con un gesto, ma lo testimoni continuamente, al di là del tuo esser maschio o femmina, con le tue mani, le tue carezze, le comprensioni, gli slanci, i dirupi in cui per amore finirai. L’amore ci chiede di spingerci sempre all’altra riva, di andare oltre, di forzare la mano, di capire un po’ di più di quel che è nelle nostre possibilità. E io credo che ogni famiglia non si possa riconoscere in Adamo ed Eva, in loro ci si riconosce l’umanità, che poi fecero due figli e uno ammazzò l’altro, quindi se andiamo a prenderlo alla lettera quel racconto i conservatori ne uscirebbero pazzi. E vogliamo parlare della famiglia di Gesù? “Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre”. Ho fatto una confusione terribile, magari potrò chiarire più avanti. Per adesso concludo che l’amore tra due uomini e due donne non farà male a me e neppure a un bambino se amore è, e riconoscere loro un diritto credo sia un gesto di civiltà, un ponte, costruito per un tentativo di incontrarsi e imparare qualcosa in più sull’amore, di cui io, personalmente, so poco, davvero.