Coincidenze.

primocaffe

Cosa ci si aspetta da una recensione? Volete sapere se il libro è scritto bene? Volete anticipazioni sulla storia che racconta? Allora eccovi accontentati: la storia è quella di Massimo, che ha poco più di trent’anni ed è proprietario di un bar al centro di Roma. Il libro è scritto bene, scorre via veloce, nelle parti descrittive scivola che è una meraviglia, dentro a una Roma che chiunque ci sia stato sa riconoscere per la magia di certi suo angoli. Poi c’è anche lei, la straniera, quella che entrerà all’improvviso e sconvolgerà i piani.

Ma non è questo che mi interessava dirvi. Mi piacerebbe raccontarvi di come sono arrivata a questo libro, della casualità, o del destino che me lo ha fatto incontrare. Ma vi annoierei, ne sono certa e non vi sarebbe utile a decidere se leggerlo oppure passare a un altro titolo. E allora mi fermo prima, un poco prima del mio ingresso in libreria quel giorno, fuori dalla porta, quando ho rivisto per caso il mio primo amore, il ragazzino a cui ho dato il mio primo bacio a quattordici anni. Erano le nove e mezza, stavo aspettando di andare ad un appuntamento, ero in anticipo. Siamo andati a prenderci un caffè, il primo caffè della giornata. Ci siamo raccontati un po’ della vita, ricordato pure il pezzo di strada fatto insieme. Quasi venti anni sono passati senza esserci più visti, m non è stato difficili riconoscerci. Lui ha una compagna, due figli, io sono sposata, lavoriamo entrambi occupandoci delle nostre passioni. Non so se sia fortuna, forse si. Un quarto d’ora bello, che mi ha spinta ad entrare in libreria, col sorriso, mancavano ancora più di venti minuti all’appuntamento e quel tempo dovevo ammazzarlo in qualche modo! Sullo scaffale ho visto questo libro. L’ho preso, senza pensarci un attimo. L’ho letto in pochi giorni, mi è piaciuto, così ha rafforzato in me l’idea che i libri sono vita, quella che non raccontiamo a nessuno eppure condividiamo continuamente con tanti. A quindici anni la vita è tutta da giocare, ora ne ho quasi trentaquattro e la vita che ho giocato mi è piaciuta un sacco, compreso il primo bacio, per il resto si vedrà.