Qui non vendiamo il libro di Schettino

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Che Schettino abbia scritto un libro non mi sorprende, in fondo vivo in questa italietta in cui nessuno legge e in tanti scrivono! Ma che ci sia stato un editore che abbia voluto pubblicarlo mi rende triste, se non altro per tutte le vittime e le loro famiglie, che si sono ritrovate a dover fare i conti con una tragedia che non solo poteva, ma doveva essere evitata. Questo libro segna ancora un po’ di più la morte dell’editoria e del senso di pudore, sia di chi scrive, di che edita e di chi comprerà per leggere queste pagine ingiudicabili. Offro invece un omaggio a questa donna, che sceglie e si oppone, che resiste alle logiche di mercato e rifiuta di vendere un libro che sono sicura puzzerà di fogna (anche senza averlo odorato so che è così).

Pretendo risposte

Di seguito trovate un post che ho scritto un paio di giorni fa. Non so fin dove arriverà, ma ho promesso a me stessa che fino a che qualcuno non risponderà io scriverò, denuncerò la vergogna.

“Oggi scriverò di una vergogna, una delle tante del nostro paese. Esiste una graduatoria per la richiesta dei rimborsi sull’abbattimento delle barriere architettoniche per quel che riguarda i privati. Nessuno vorrebbe trovarcisi, eppure a qualcuno è toccato di finirci. Nel 2011 c’era chi stava al 37° posto, e oggi, 2 luglio 2015, si trova al 34°. Vengono stanziati circa 5.000 euro all’anno, che coprono appena le spese medie dei lavori che una famiglia o un singolo devono sostenere. Non grido allo scandalo, nessuno si scandalizzerà per una cosa così, ma è davvero grave illudere la gente. Ci sono persone che si vedranno rimborsate tra trent’anni. Un paese deve occuparsi di tutti e se non lo fa è perché c’è chi alle spalle dei cittadini mangia, ruba, corrompe. Stanca di questi sistemi e di chi non denuncia mai. Stanchissima. Fatevi una domanda…chi non può permettersi determinate spese per un ascensore o una rampa, dovrà forse volare per entrare in casa? Date loro ciò che gli spetta, perché certe condizioni non si scelgono, ma si vivono e per viverle è importante non sentirsi abbandonati a se stessi e al proprio destino. Continua, vedrete che continua!!!!!”