Pretendo risposte (seconda parte)

Voglio puntare ancora l’attenzione, a distanza di pochi giorni, sulla graduatoria dei rimborsi per i privati che hanno sostenuto spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche nella regione Umbria. Non si stanziano fondi adeguati, non ci sono i soldi, ogni anno si copre a malapena una posizione (si parla che quest’anno sono stati stanziati appena 5.000 euro). Assurdo è questo modo di intendere un servizio. Lo so che non ci sono i fondi, lo sappiamo bene tutti ma le vere domande a cui voglio trovare una risposta sono: “Perché questi fondi non ci sono? Che fine hanno fatto i soldi delle tasse dei cittadini, quei soldi che dovrebbero essere riutilizzati per offrire servizi?” Le rivolgerò all’organo competente appena mi sarà data l’opportunità di farlo. A presto.

L’estate addosso

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Non è questione di vacanze, di caldo, di nuotate in piscina o tuffi in mare aperto.

L’estate è uno stato d’animo, un miscuglio di possibilità, tempo da dedicare a quel che più amiamo, per ricordarcelo bene. L’estate per me è spesso stata un affaccio dal terrazzo di casa sullo spicchio di un campo di girasoli…loro crescevano mentre dentro di me maturava l’idea che quelle estati non l’avrei più dimenticate. Davvero è stato così, il tempo libero e perduto in cose da niente si è rivelato il tempo più prezioso. Tutte le volte che mi fermo davanti a un campo di girasoli, mi rivedo affacciata alla ringhiera, persa in qualche idea, in quelle giornate di sogni maturati al sole caldo di luglio, con mia nonna a chiacchierare con le sue amiche nella casa vicina, e i gatti in amore, e le rane nella pozza di acqua che ristagnava in una piccola insenatura del fiume, e il podere in collina che cadeva a pezzi ma intorno la natura era viva, e le amiche col motorino parcheggiato allo stesso posto e mentre loro facevano stragi di cuori, il mio era sempre spezzato dietro al desiderio di qualcuno che nemmeno mi vedeva, e le corse in bici dopo le sei, e le notti che non era mai ora di rientrare, e il mare che non sapevo nuotarci ma non uscivo mai dall’acqua, e i libri, montagne di libri. L’estate è uno stato d’animo che raccolgo in un girasole, è il futuro che viene, l’estate è il presente colorato e riempito di vita, l’estate addosso, tutta quanta, tutta insieme e godersela è un dovere.