Venuto al mondo

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Ad una serata di lettura ho ascoltato un brano di Margaret Mazzantini che veniva da questo libro. L’incontro tra Gemma e Diego è in assoluto, secondo il mio modestissimo parere, una delle pagine più belle della nostra letteratura contemporanea. Loro due sono presto diventati per me la ragione di una cosa che amo sopra ogni altra: scrivere. Perché se scrivi non puoi non amare due personaggi come Gemma e Diego, e una penna come quella di Margaret. L’ho regalato, un giorno di fine marzo, faceva freddo e ho aspettato sulla panchina di un parco la persona a cui volevo darlo. Tardò, il mio cellulare scarico non gli permise di avvisarmi. Non me ne andai ma restai ad aspettare…non trattenni la voglia di rileggere qualche pagina, proprio quella dell’incontro tra Diego e Gemma, così lo scartai e quando la persona in questione arrivò trovò me, con il suo regalo scartato e aperto. Gli lessi ancora quel pezzo, solo per quello avevo deciso di darglielo, per quell’incontro che lascia sognare l’amore, potente e immenso, che sa stare pure in guerra e appare sconfitto, senza essere vinto mai.

“Venuto al mondo” vinse il Premio Campiello nel 2009, una scrittura che graffia, ricca di movimento, ci accompagna in un viaggio nei rapporti umani, tra genitori e figli, tra amanti, amici, in posti feriti, tra gente ferita che guarirà, perché la vita, quando accade, ha il potere di ferire, ma anche di guarire.