Un sogno divenuto realtà

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La scrittura è sempre stata parte della mia vita, anche quando non riuscivo a viverla, la nascondevo, quando mi sentivo incapace e per questo preferivo pensare che in fondo negare una passione non fosse una cosa poi così grave. Non ho fatto nulla per coltivarla, ho lasciato che per trent’anni il cassetto del mio scrittoio si riempisse di fogli, racconti, un piccolo romanzo, e nemmeno per un piccolo istante ho pensato che valesse la pena svuotarlo.

Io leggevo, io scrivevo, ma in nessuno dei due casi mi convincevo che un giorno le parole potessero diventare qualcosa di importante, un fondamento della mia esistenza.

I libri si impilavano vicino al letto della mia camera, i titoli dei romanzi che leggevo si sovrapponevano, la mia voglia di storie non si placava. E contemporaneamente alla lettura ecco che la scrittura si prendeva il suo spazio…notti insonni, albe, pomeriggi interi passati a raccontare quel che mi sembrava bello raccontare.

Oggi continuo a leggere, a scrivere, questa mia passione la conoscono gli amici, la mia famiglia e mentre loro mi guardano annaspare in questo mondo, io trovo sempre più coraggio e voglia di vivere e condividere questa mia passione.

Oggi sogno ancora, un sogno nuovo, che è divenuto realtà…propongo un percorso, da fare insieme, di scrittura e lettura.

Mentre fino a dieci anni fa sognavo senza la speranza di realizzare un desiderio, oggi desidero sempre più che sia possibile per me vivere il mio sogno.

Eccomi allora a vivere, ad essere felice perché lunedì sera riaprirà il mio “Laboratorio di scrittura”.
Quattro serate sulla scrittura, sulla lettura.
Io ho scelto solo l’inizio di questa nuova avventura.
L’inizio è tutto in questo libro piccolo e immenso.
L’ho scelto per un milione di motivi:
perché è il mio preferito tra i preferiti, per la sua storia che ho letto tanti anni fa e anche perché in una notte d’estate l’ho ascoltata letta da una persona che mi ha fatto piovere addosso tutta la meraviglia possibile e quella meraviglia mi si è appiccicata addosso come una seconda pelle, così mi è sembrato pure di non aver scelto io questo libro, ma di essere stata scelta.
Insomma si, non ho avuto scampo e così si inizia da Novecento!!!
Ci sono libri indimenticabili, che segnano il destino più di quanto possa fare Dio, o forse è per un miracolo di Dio che nei libri ci viene raccontata una delle infinite possibilità del nostro destino.
Saremo una decina…una decina di persone che hanno scelto di incontrarsi fidandosi di me e chissà per quale altra ragione…non vedo l’ora, mi emoziona questo nuovo inizio perché io amo le cose che iniziano, perché ogni cosa mi sembra sempre poter iniziare senza finire mai.
Spero di riuscire a regalarvi qualcosa, come qualcosa di potentissimo, fuori da ogni controllo, è stato regalato a me, per sempre, in questo piccolo libro.