Leggere è una scelta quotidiana.

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Quante volte ho sentito dire “non leggo perché non ho tempo”! Ogni volta provo a capire questa frase, ci provo davvero. Non dubito che possa essere vero, non dubito del fatto che a volte, in un giorno, non ci rimane tempo neanche per completare un pasto o per compiere tutti i doveri che ci spettano. E questo mi fa sentire aliena, a volte un’aliena piena di sensi di colpa perché prendere in mano un libro e mettersi a leggere sembra un lusso.

Eppure non è così, non è un lusso prendersi dieci minuti di tempo per leggere, è semplicemente una scelta quotidiana. Si, perché la lettura può accompagnarsi a tante altre azioni quotidiane necessarie…come per esempio andare in bagno, oppure addormentarsi, oppure aspettare che l’acqua della pasta raggiunga il bollore o che la pasta si cuocia. Oppure la fila in posta, o in banca, o nella sala d’attesa del medico. Bastano dieci minuti al giorno, sette pagine di un libro attraversate nemmeno troppo in fretta, in dieci minuti al giorno. 7 pagine al giorno per un mese di 30 giorni fanno un libro di 210 pagine. Vorrebbero dire 12 libri all’anno. Potrei continuare con le moltiplicazioni, ma mi fermerò alla poesia nascosta al numero 12 che è abbastanza approssimativo, perché esistono libri da mille pagine e libri di settanta pagine e capite bene da soli che i miei dati sono alquanto ambigui e poco considerabili. Comunque, mettiamo che ognuno di noi accetti la sfida dei dieci minuti al giorno, vorrebbe dire che potremmo conoscere storie di cui sapere tutto, che riusciremmo ad avere in noi più vite di quante riusciamo a vivere, che quelle storie possono diventare mondi nuovi, nuove spinte, idee e sentimenti da aggiungere.

Non so se mi sto sbagliando, se ho preso un granchio, se 12 libri all’anno sono da considerarsi una vera conquista, ma sono molto di più della media nazionale che considera che un italiano su due non legge nemmeno un libro all’anno, ma io immagino che non sia per questione di tempo.

Credo che leggere sia una scelta quotidiana, un modo di vivere e viversi, di accettare che noi siamo molto di più dei nostri doveri, dello status sociale che abbiamo faticato a raggiungere e che fatichiamo a mantenere. Tra le pagine di un libro noi scopriamo di appartenere a qualcosa di molto più grande del qui ed ora, siamo molto oltre il tempo, diveniamo infiniti.

Scegliere di leggere è un’azione immensa, perché dopo la lettura di un libro siamo diversi, oppure più simili a quel che vogliamo essere, più simili o diversi a chi incontriamo.

Leggere è la scelta quotidiana meno costosa e più libera che possiamo compiere, quella scelta che ci aprirà una strada quando tutto intorno sembra interrotto.

12 libri all’anno diventeranno sempre di più e se saranno di meno ne sentiremo la mancanza perché leggere è questione di anima, è un modo di stare al mondo, è scelta quotidiana che ci apre a possibilità infinite.

In ogni momento, anche davanti al caffè, o sul divano accanto a nostro marito, ad un figlio, immergersi per dieci minuti in una storia, è una scelta. Sapremo compierla?

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