Quando tutto inizia. DeA Planeta e un nuovo premio letterario, molto interessante.

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Quando tutto inizia. DeA Planeta e un nuovo premio letterario, molto interessante.

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Quando qualcuno mi chiede cosa faccio nella vita, mi viene naturale rispondere che scrivo. Questo lascia negli occhi degli interlocutori un punto di domanda enorme. Hanno ragione a chiedersi se sono pazza o meno. In fondo ho scritto e pubblicato per un concorso un solo libro! Quanto ha venduto? Credo un migliaio di copie più o meno, tra libro e ebook. Quindi poco, esperienza circoscritta a un desiderio, tra l’altro ormai è un’avventura abbastanza datata perché iniziata dieci anni fa, perché è dieci anni fa che mi sono messa a lavorare su questa storia e sono riuscita a pubblicarla più di un anno fa.

Nela vita sono una maestra, precaria, con la passione per la lettura, e che ha scritto un piccolo romanzo per raccontare una storia d’amore, senza troppo preoccuparsi di seguire determinati canoni così da provare ad entrare in un circuito, presentarsi magari ad una casa editrice e provare ad essere scelta.

Quando una passione inizia, tutto comincia, o ricomincia. E quando tutto inizia non ti importa di seguire le regole, di fare bene le cose. Il tuo entusiasmo basta. E ogni volta che rileggo qualche pagina di questo libro torno ad essere quella che ero in quel momento in cui, china su un foglio, scrivevo di Marta e Luca, i due protagonisti, del loro amore ritrovato, per poco, ma pieno e in qualche modo straordinario, perché rompe le abitudini e colora di una nuova sfumatura le loro vite.

E io nei libri ho cercato sempre una sfumatura di colore in più.

Quando tutto inizia le sfumature possibili sono infinite, e vorrei ricominciare a scrivere con questa capacità di sentire che è davvero così. Non ci riesco, per ora, così non riesco più a immaginare per me il momento in cui avrò un nuovo romanzo mio pronto per iniziare una nuova strada, un nuovo percorso. Ed è un peccato questo, ne sono convinta, lo penso da ieri, da quando ho letto il bando del premio letterario Dea Planeta. Se avessi un manoscritto nel cassetto non esiterei a inviarlo.

Avere un inizio, un nuovo inizio tra le mani, in testa, nel cuore, per provare ancora a vedere, negli occhi delle persone con cui mi capita di parlare, il punto interrogativo o l’esclamazione sottointesa di chi si sente dire “io scrivo” e sentirmi aliena, strana, pazza, una che crede in un desiderio e oltre a quel che è si spinge a vedere cosa potrebbe essere, diventare.

Il mio primo libro mi ha insegnato la bellezza dell’inizio, di ogni inizio. Magari, un giorno…